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domenica 10 febbraio 2008

Sartorio

Il muscolo sartorio è un lungo muscolo nastriforme situato nella parte anteriore della coscia, ed è di fatto il muscolo più lungo del corpo umano.
Con la sua azione:
Flette, extraruota e abduce la coscia;
Flette e ruota internamente la gamba (a ginocchio flesso).

Il nome del muscolo sartorio ("muscolo del sarto") deriva dalla posizione a gamba accavallata tipica dei sarti, infatti per raggiungere questa posizione si utilizza la contrazione proprio di questo muscolo.



Cecchino

Durante il primo conflitto mondiale, nella lingua italiana si diffuse l'uso del termine cecchino. Nato come termine per indicare i tiratori scelti austro-ungarici, il termine cecchino deriva con tutta probabilità da Cecco Beppe, soprannome con cui era noto, fin dal periodo del Regno Lombardo-Veneto, l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Asburgo. Il termine si diffuse per indicare i tiratori scelti appostati con evidente intento dispregiativo. La connotazione dispregiativa della parola è poi andata persa con il tempo.
L'attuale record mondiale di uccisione da cecchino con il raggio più lungo è di 2430 metri, compiuto da un cecchino Canadese, il caporale Rob Furlong, del terzo battaglione Canadese Principessa Patrizia di Fanteria Leggera, durante l’invasione dell’Afganistan, usando un fucile .50BMG (12.7mm) McMillan TAC-50 bolt-action.
Questo vuole dire che il proiettile aveva un tempo di volo di ≈ 4.5 secondi e una flessione di ≈ 70 metri. Il precedente record era detenuto dal cecchino del Corpo dei Marines U.S.A. Carlos Hathcock, ottenuto durante la guerra del Vietnam, con una distanza di 2,250 metri.

lunedì 26 novembre 2007

Cin Cin e Prosit

Cin cin è una forma italiana dell’inglese chin chin, che deriva a sua volta dal cinse ch’ing ch’ing (prego prego). E una formula cinese di cortesia, introdotta in Europa dai marinai inglesi. In Italia è stata interpretata in modo onomatopeico, perchè simile al tintinnio dei bicchieri. E’ perciò diventata un augurio da pronunciare durante i brindisi, con il significato di “alla salute”.

La parola prosit è una voce del verbo latino prodesse (giovare, essere di vantaggio): precisamente si tratta della 3a persona singolare del congiuntivo presente. Significa "che faccia bene, che giovi!" o anche "sia a favore".
Oggi la parola Prosit è usata in campo liturgico al rientro in sacrestia dopo la conclusione della S. Messa da parte del celebrante dei ministranti, in campo laico durante i brindisi o all'alzarsi da tavola dopo il pasto come buon augurio.

venerdì 23 novembre 2007

Incubi e Succubi

Originariamente, secondo il folklore romano, un incubo (dal latino incubare , "giacere sopra") era un demone di aspetto maschile che giace sui dormienti, solitamente donne, per trasmettere sogni cattivi e talvolta per avere rapporti sessuali con esse. Questi demoni erano raffigurati aventi in testa un berretto conico, che talvolta perdevano mentre follegiavano. Colui che trovava uno di questi acquistava il potere di scoprire tesori nascosti.Gli incubi continuano ad essere presenti nelle leggende medievali dove la loro figura diventa più malvagia.L'incubo sottrae energia dalla donna con cui giace per trarne nutrimento, e nella maggior parte dei casi uccide la sua vittima o la lascia in pessime condizioni di salute.Si riteneva che a volte gli incubi concepissero dei figli con le donne che possedevano; una delle leggende più famosa di un tale caso è quella del mago Merlino, il famoso mago della leggenda di Re Artù.

Nelle leggende di Roma antica e poi del medievali, un succubo, o una succube, (dal latino succuba, "amante") è un demone di aspetto femminile che seduceva gli uomini (specialmente monaci) per avere rapporti sessuali. Secondo la leggenda i succubi assorbivano l'energia dell'uomo per alimentarsi, spesso portando alla morte l'indemoniato. Secondo altre versioni del mito, spingevano l'uomo al peccato con le loro tentazioni. Questa superstizione fu anche una spiegazione medievale per le eiaculazioni notturne che capitavano ai giovani in età pre-adolescenziale.
Secondo il Malleus Malleficarum o "Martello delle streghe", i succubi raccoglievano il seme degli uomini con cui giacevano, e gli incubi lo usavano per ingravidare le donne. Si supponeva che i figli così concepiti fossero più sensibili alle influenze demoniache.

Cocktails

Esistono diverse ipotesi sull'origine del termine cocktail:

- Potrebbe derivare dai termini inglesi cock (gallo) e tail (coda), forse dovuto al fatto che verso il 1400 nelle campagne inglesi si beveva una bevanda variopinta ispirata ai colori della coda del gallo da combattimento.

- Potrebbe derivare dal termine francese coquetier, un contenitore francese per uova che veniva usato a New Orleans per servire liquori durante il XIX secolo.

- Potrebbe essere una distorsione dal latino [aqua] decocta, cioè acqua distillata.

- Potrebbe derivare dalla leggenda che narra di una nave di ricchi inglesi che approdando in Sud America, festeggiavano bevendo liquori europei e succhi tropicali mescolati con una colorata piuma di gallo.

Prostituta, Puttana o Mignotta?

La parola prostituzione deriva dal verbo latino prostituĕre (pro = "davanti" e statuere = "porre"), e indica la situazione della persona (in genere schiava) che non "si" prostituisce, ma che come una merce viene "posta (in vendita) davanti" alla bottega del suo padrone. Questa origine richiama quindi la condizione storicamente più abituale della prostituta, la quale non esercita autonomamente la sua professione, ma vi è in qualche modo indotta da soggetti (protettori) che ne sfruttano il lavoro traendone un proprio guadagno.

La parola puttana deriva probabilmente da putto in quanto il più delle volte il rapporto portava ad una figliolanza.

La parola mignotta risalirebbe ad una lettura sintetica dell'annotazione Matris Ignotae apposta sui registri anagrafici nei riguardi di neonati abbandonati, tale annotazione era anche frequentemente abbreviata in M.Ignotae il ché, letto in un'unica parola, portò ad indicare un certo tipo di donna. Ai piccoli veniva posto al braccio un braccialetto di stoffa con la dicitura Filius M.Ignotae. La lettura sintetica portava a leggere Filius Mignotae, da cui derivò il termine romanesco fijo de mignotta, poi reso nella lingua italiana con figlio di mignotta.
Le M.Ignote erano - forse in alcuni casi in maniera ingenerosa - considerate prevalentemente donne che anteponevano il loro interesse personale alla vita dei loro figli, senza farsi scrupolo di abbandonarli una volta partoriti.

Sinonimi:
Troia (di origine contadina; propriamente: femmina di maiale destinata alla riproduzione), Meretrice (usato soprattutto nel periodo tardo imperiale e nel medioevo), Lucciola (in riferimento agli accendini accesi che si intravedono di notte ai lati delle strade), Zoccola, Battona, Bagascia, Androcchia, Baldracca, Pelanda, Sciaquetta, Marciapiedista, Tufera, Lumera, Sgualdrina, e vezzeggiativi quali puttanella, troietta, zoccoletta ma anche i termini allusivi laida, squillo, passeggiatrice, peripatetica, cortigiana, donna petrosa (termine dantesco per indicare che, al posto del cuore, si ha una pietra) e il più raffinato donna di facili costumi. Altri sinonimi sono Lupa (termine di origine laziale forse usato in tono canzonatorio riferendosi a quella lupa che allattò Romolo e Remo), Prosivendola, Bagassa in sardo, Donna Aperta, in latino Amica Omnium (amica di tutti), termine usato per descrivere Fulvia nelle Catilinarie ma frequentemente usato dallo stesso Sallustio, Profumiera (in Lombardia), Panda (in Cina), Donna di larghe vedute e Donna oggetto. Sempre nel mondo latino era, per i romani più facoltosi, normale circondarsi di schiave che soddisfacessero ogni desiderio del padrone; le donne deputate ad assolvere i bisogni della sfera sessuale venivano chiamate Lenee, Lenea è il nome italiano più antico per definire una prostituta.
(Thanks Chiccous)

giovedì 22 novembre 2007

Jeep

Jeep e' in origine il famoso mezzo usato dall’esercito americano durante la Seconda Guerra Mondiale, un veicolo adatto per tutti i terreni e buono per qualunque situazione o come dicono gli americani "A General Purpose Vehicle".
La pronuncia dell'acronimo Ge.P. è appunto Jeep.
Dal 1987 è un marchio registrato della Chrysler.

Golf

Si ritiene comunemente che il golf sia originario della Scozia da dove si è poi diffuso nelle isole britanniche e di lì nel resto del mondo.
L'opinione diffusa che il nome del nuovo gioco per soli uomini inventato nel XIII° secolo derivi dall'acronimo:
Gentlemen
Only
Ladies
Forbidden
... è totalmente priva di fondamento.
L'origine della parola va piuttosto ricercata, seguendo un approccio etimologico negli idiomi olandesi medievali, nella parola "kolve" che significava mazza.
C'è un po' di diatriba quindi tra olandesi e scozzesi sulla paternità di questo gioco.
Le uniche cose certe sono che tra il 1300 ed il 1400 i traffici commerciali tra l'Olanda e la costa orientale della Scozia erano diffusissimi e fiorenti, quindi qualora un gioco un po' stravagante avesse preso piede in Scozia come in Olanda, la notizia avrebbe impiegato assai poco tempo a diffondersi in ambo le direzioni attraverso il Mare del Nord. Altro fatto certo fu l'importazione in Scozia di palline provenienti dall'Olanda ed il traffico in senso contrario di cleek (ferro 2, un tipo di mazza) scozzesi.

Cadaveri, Cimiteri e Beccamorti

Il termine italiano cadavere deriva dal latino cadaver, correlato al verbo cadere, che venne in seguito scritto come acronimo nella forma Ca. Da. Ver. che compariva sui sepolcri catacombali, rigorosamente anonimi, dei primi cristiani. L'acronimo è costituito dalle prime lettere di una frase latina:

...Ca(ro) Da(ta) Ver(mibus)...

che in italiano sta per "carne data (in pasto) ai vermi".

La parola cimitero deriva dal greco κοιμητήριον (koimetérion) che significa "luogo di riposo"(alla faccia del riposo!).

Il termine beccamorto è nato invece da questa singolare usanza:

Nel Medioevo, la vita media degli uomini era di 40- 45 anni e l'assistenza socio-sanitaria inesistente. Quando un uomo moriva, per certificarne la morte,veniva chiamato il "medico condotto", il quale per verificare l'effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto; il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi (quasi sempre l'alluce). Nel dialetto del popolino, il "medico" assunse così il soprannome di "beccamorto". Questa pratica diede origine a un vero e proprio mestiere. La tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio ma, verso alla fine del medioevo, accadde qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti.Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio, la moglie partorì quattro figlie femmine. Il beccamorto, per evitare l'estinzione del mestiere, chiese alla chiesa una dispensa per poter tramandare la professione alla sua figlia femmina, la quale dopo, aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto. Il caso volle che il suo primo morto fu un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso, alla fine prese una decisione... ...e nacquero le moderne "pompe funebri". ( :D )

OK

La locuzione Okay, scritta più frequentemente OK o O.K. indica positività, o comunque un assenso. L'espressione, di origine statunitense, viene considerata la parola più usata in tutto il mondo. In molti paesi occidentali, il gesto di O.K. è rappresentato dall'unione, a mo' di cerchio, del dito indice e del pollice. La prima apparizione certa dell'acronimo, nella forma "o.k.", risale al 23 marzo 1839 nel "Boston Morning Post".

Origine:

- Durante la Guerra di Secessione Americana nei bollettini dal fronte, sarebbe stata usata l'abbreviazione 0K, cioè "zero (che si può anche pronunciare "O") killed", "zero uccisi"

- Secondo un'altra opinione, starebbe per "Oll Korrect", cioè "all correct" scritto deliberatamente in modo sbagliato per enfatizzarne il significato

- Alcuni sostengono che OK sia semplicemente il contrario di KO, a cui conseguentemente si è assegnato il significato opposto

- Prima delle elezioni presidenziali del 1840 a New York venne fondato l'OK Club, un circolo di sostenitori del presidente democratico Martin Van Buren, il cui nome alludeva a "Old Kinderhook", nomignolo del presidente dal suo luogo di nascita, Kinderhook, New York

- Potrebbe derivare dalla lingua dei Choctaw, una popolazione nativa americana, dove figurava la parola "okeh" con la stessa pronuncia e lo stesso significato

- In lingua Bantu "uou-key" (trascrizione fonetica) sta per "certamente sì": l'espressione potrebbe così essere filtrata dalla lingua degli schiavi africani nell'uso americano.